mercoledì 11 aprile 2012

INTOUCHABLES (Quasi Amici)

Con ogni probabilità è ormai superfluo parlare ancora di Intouchables (Quasi amici), il film che lo scorso anno ha battuto tutti i record d'incassi in Francia. Un successo strepitoso, che per fortuna ha saputo anche valicare i confini nazionali per imporsi all'attenzione internazionale, compresa l'Italia, dove il film è uscito all'inizio in poche sale salvo poi aumentare in corso d'opera la sua visibilità grazie al passaparola tra gli spettatori.
Si è già detto tutto riguardo al lavoro della coppia Toledano/Nakache, esaltato in ogni modo, cerimonia dei César compresa, quando il co-protagonista Omar Sy ha vinto la statuetta come miglior attore sconfiggendo a gran sorpresa Jean Dujardin e scatenando l'entusiasmo dei giornalisti francesi, che hanno accolto l'annuncio con un boato in sala stampa.
Se dunque le spiegazioni del trionfo di Intouchables sono già state abbondantemente sottolineate in ogni contesto, anche su Cinemystic, una volta tanto, non possiamo fare altro che accodarci alle opinioni generali, confermando la bellezza di un'opera toccante, abile, intelligente, tenera, e capace al contempo di divertire e commuovere, senza melensaggini né forzature retoriche.
Una regia attenta e nient'affatto improvvisata, una storia umanissima sviluppata con gusto, splendide musiche composte dal torinese Ludovico Einaudi, e due attori in stato in grazia: François Cluzet, simbolo del cinema francese più espressivo e raffinato, e la sua esatta nemesi, il sopracitato Omar Sy, scatenato e irrefrenabile, grazie a una fisicità debordante e all'impegno profuso in quello che per lui è stato senza dubbio il "ruolo di una vita".


 
L'affermazione di Intouchables sta proprio qui, ovvero nell'amalgama perfetta tra i suoi ingredienti, pronti a esplodere in sequenze esilaranti e subito dopo avvolgersi in una giusta malinconia di fondo, creando così una visione d'insieme di notevolissimo spessore.
Questo è un film solido, attento e prezioso; un'opera dalla quale i registucoli nostrani, alle prese con le loro becere e volgarissime commediole idiote e celebrolese, dovrebbero solo e soltanto prendere esempio.

2 commenti:

Marco Goi (Cannibal Kid) ha detto...

un film irresistibile.
sono ancora alla ricerca di qualcuna che possa parlarne male... :)

Alessandra ha detto...

Si, ci vorrebbero più commedie simili dalle nostre parti, è vero.

Ale55andra